O capitan c’è un uomo in mezzo al mare

Scritto da EDG

Forse, ci vorrebbe il mare!
In mare, almeno, ci si può orientare.
Ora, con il gps, ma, già, anticamente ci si avvaleva di astrolabi, mappe, sestanti e bussole, le costellazioni. .
Si è sempre riconosciuta l’esigenza di fornire aiuto, là, dove con il solo intuito non si riesce a trovare la rotta.
Tuttavia quando il mare, è difficile, insondabile, disorientante, ci insegna il buon Dante, viene chiamato pelago.
In questi tempi moderni è sempre più comune trovarsi impelagati, cioè in quella condizione di impotenza (che ci ricorda un giovane Charlot negli ingranaggi di un congegno) nel cercare di risolvere situazioni che dovrebbero essere chiare ed efficaci ,perché si rivolgono alla persona.
Tutto questo preambolo per introdurre un problema che sempre più spesso mi trovo ad osservare: la difficoltà ad accedere a servizi di base da parte della popolazione non più giovanissima.
Parlo della pubblica amministrazione : poste , sanità…
Enti pubblici, servizi di mediazione e aiuto per le persone, gestiti da persone, ( remunerate con i proventi di tasse, detrazioni, trattenute dallo stato alle stesse persone) .
Non vi è mai capitato di vedere un diversamente giovane che deve pagare una bolletta ( perchè tali soggetti la pagano ancora con i soldi!) e non sanno come accedere allo sportello…Esempio: “prenda il numero! , ok ma dove? Deve digitare l’opzione che le interessa sul tuch screen del totem!
In un bagliore di reminiscenza, forse, qualcuno si ricorda un vecchio film di Jonh Huston visto al cinema, dove il totem rappresentava gli indiani, i nemici dei buoni, i caw boy !
Ma non si tratta di quello.
Vagano per l’ufficio, sotto lo sguardo di chi invece se la sa cavare, ma non si azzarda a intromettersi.
Provano approcci timidi con addetti di passaggio, che senza realmente ascoltare, invitano i poveretti a rimanere seduti ed aspettare il proprio turno.
Qualcuno più disponibile tocca lo schermo e appare il tanto sospirato numero.
Cosa simile succede per prendere l’appuntamento ad un Caf, dove ti ritrovi a rispondere ad una voce registrata attraverso la tastiera del telefono :per parlare con un operatore digiti il tasto 1.Accedere agli sportelli Inps si può solo attraverso il portale.
Gli esami del sangue con il Zero code.
Se chiedono aiuto non è mai di competenza.
La speranza sono i figli giovani o i nipoti, interpreti di questa lingua sconosciuta.
Ma di cosa stiamo parlando?
Si tratta di esseri umani.
La società sta facendo una crudele selezione impedendo , di fatto, ai più fragili di accedere ai servizi di prima necessità, perchè non fornisce né bussole ,né sestanti, ma spesso solo tanta maleducazione.
Non è semplice digerire queste nuove regole, forse non è neanche necessario, ma così è.
Il cinema ancora una volta ci viene incontro, ci da una mano a spiegare come stiamo messi, attraverso un film recente con la regia di PIF :” E noi come … rimaniamo a guardare”…
Ma non sono le stelle.

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