Gita a Lucca al museo dei pittori della luce

Il nostro Centro ha deciso di fare una bella gita culturale presso la città di Lucca. Allora siamo partiti da Viareggio in quindici e due operatori. Abbiamo preso il treno che faceva solo una fermata a Massarosa. Arrivati a Lucca siamo usciti dalla stazione e abbiamo percorso le caratteristiche stradine con le case “abbarbicate” una sull’altra dentro le mura perimetrali, segno dell’antica fortificazione. Durante la passeggiata abbiamo preso un caffè nell’antica caffetteria. Giunte le dieci abbiamo effettuato l’accesso alla mostra pittorica di Caravaggio e Paolini, obiettivo della nostra uscita. Mostra straordinaria, a mio avviso, spiegata egregiamente ascoltando una app sullo smartphone. Il percorso ha richiesto circa un’ora di tempo. Una volta usciti abbiamo passeggiato aspettando l’ora di pranzo, che si è svolto in una tipica trattoria dove abbiamo mangiato benissimo.
Prima di riprendere il treno abbiamo visitato dei cunicoli sotto le mura dove un tempo venivano tenute le armi. Ultima cosa… abbiamo comprato il famoso buccellato di Lucca e mangiato il gelato in una famosa gelateria. Il treno che ci ha riportato a Viareggio era stranamente in orario…
Ho passato una bellissima giornata, non so gli altri.
Siro Giusti

La mattina presto mio fratello mi ha accompagnato alla stazione di Viareggio. Quando sono arrivata non c’era ancora nessuno, allora ho telefonato alla Silvia e mi ha detto che veniva poco dopo. Infatti poi sono arrivati tutti. Il treno partiva alle otto e trenta del mattino e siamo arrivati a Lucca alle nove. Era una bella giornata di sole ed io ero proprio rilassata e contenta di trovarmi insieme al gruppo, il paesaggio era bellissimo. A Lucca abbiamo fatto un percorso a piedi tra le stradine strette e antiche della città dentro le mura e ci siamo fermati ad un bar a prendere un caffè e una pasta. Più in là abbiamo proseguito verso piazzale Verdi, dove a lato c’era un grande capannone di cemento che era il museo con le insegne colorate su cui era scritto il titolo della mostra e il curatore di essa, Vittorio Sgarbi. Abbiamo aspettato un po’ prima di entrare infine all’entrata ci hanno consegnato dei cellulari con la playlist delle opere d’arte in audio.
Le sale erano buie, ma le luci soffuse illuminavano nella penombra i quadri bellissimi con le pitture di Caravaggio e Paolini, i cosiddetti pittori della luce, a causa degli effetti di chiaroscuro sui temi e sui personaggi raffigurati, tra cui Cristo e la Vergine, e altri del mito e del periodo del 1600.
Dopo circa un’ora siamo usciti dal museo e ci siamo diretti a fare una bella passeggiata sulle mura. Il sole illuminava tutto intorno al sentiero, i prati, gli alberi e le colline in lontananza. Seduti su un prato abbiamo scattato delle foto, chiacchierando un po’prima di recarci al ristorante vicino a piazza san Michele;  abbiamo scelto come menù un primo, un contorno e un secondo col caffè. Più in là dalla fabbrica del buccellato alla stazione centrale di Lucca altri che erano con me hanno gustato un buon gelato alla Gelateria veneta, io però non l’ho mangiato. Infine sul treno ci siamo salutati e siamo tornati a Viareggio.
Patrizia Sculco

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