Ci vorrebbe il mare…

Scritto da Laura Domenici

“Ci vorrebbe il mare”  è  il titolo di un bellissimo brano scritto e cantato da  Marco Masini,  dove il mare diventa elemento di consolazione di fronte a un abbandono, con il suo inconfondibile suono, l’incessante  movimento, il sale che lenisce fino a far guarire le ferite.
Ci vorrebbe il mare che accarezza i piedi
Mentre si cammina verso un punto che non vedi
Ci vorrebbe il mare su questo cemento
Ci vorrebbe il sole col suo oro e col suo argento
E per questo amore, figlio di un’estate
Ci vorrebbe il sale per guarire le ferite” 

Una canzone che mi piace tantissimo e che in modo singolare ed efficace offre l’immagine del mare come simbolo di forza e rinascita.
Il mare infatti  esercita fin dall’antica Grecia un fascino smisurato per gli esseri umani, Poseidon, il dio del mare, era una delle divinità più importanti dell’Olimpo.
La vastità, la profondità, ma anche le insidie che può rappresentare ci ammaliano, ma il mare è anche fonte di svago, di divertimento, luogo di ispirazione, di romanticismo.
La linea che delimita il mare dal cielo ha portato l’uomo a viaggiare per scoprire quello che si nascondeva oltre l’orizzonte, basti pensare ad Ulisse, l’eroe omerico che utilizza tutto il suo sapere per approdare in terre sconosciute, conoscere popoli, sfidando pericoli, tempeste, naufragi.
Non potrei immaginare di vivere in un luogo senza il mare, la sua presenza mi suscita emozioni, stimoli, energie, abitare in un posto di mare lo considero un valore aggiunto, camminare sulla spiaggia sia in estate che in inverno offre sensazioni  entusiasmanti, effetti benefici, il suono delle onde è un tranquillante naturale che aiuta a sgomberare la mente, ad allentare tensioni conducendomi in uno stato di meditazione, di chiarezza, di rigenerazione.
La meraviglia, lo sbalordimento che si prova nel guardare il mare si rinnova ogni volta che ci appare,  anche quando è mosso attrae lla nostra vista, i suoi continui mutamenti somigliano all’animo umano, alle avversità della nostra esistenza, un continuo alternarsi di tormenti, nervosismi e serenità.
Qualcuno ha  racchiuso  tutto quanto in questa frase:“Il MARE è come L’ANIMA. E non fa silenzio mai. Nemmeno quando tutto tace”.

Libro aperto menotre
Seguici su

menotre

Prossimo numero:
Noi, a cavallo del millennio